La Torre di Porto Paglia e la Batteria Radente: difesa e storia sulla costa di Gonnesa
Nel territorio di Gonnesa, affacciata sul suggestivo Golfo di Gonnesa, si conserva la memoria di due fortificazioni costiere che raccontano secoli di storia e di ingegno militare. La prima, situata sul promontorio noto come “Sa Turri” a Porto Paglia, e la seconda, sulla sommità del Monte San Giovanni in località Punta la Torre. Una terza torre, prevista per la spiaggia di Funtanamare, non venne mai costruita.
Tra queste, la Torre di Porto Paglia e la successiva batteria radente costituiscono due capitoli fondamentali della storia difensiva e marittima del Sulcis-Iglesiente, unendo il fascino dell’archeologia militare al valore economico e sociale della vicina tonnara di Porto Paglia.
Le origini e la torre del promontorio
Fin dal 1578, periodo segnato dalle incursioni dei pirati barbareschi, il litorale di Gonnesa necessitava di protezione. La risposta a questa esigenza fu la costruzione della torre costiera di Porto Paglia, eretta sul promontorio oggi noto come “Sa Turri”.
Operativa già nel 1598, la torre aveva il compito di sorvegliare il golfo e difendere la costa dalle incursioni nemiche. La sua funzione era strettamente legata alla prospera tonnara di Porto Paglia, che rappresentava una risorsa economica vitale per la zona. Il legame tra la torre e la tonnara si rafforzò nel 1682, quando l’imprenditore Gerolamo Vivaldi acquistò gli impianti, mantenendo la torre come presidio strategico.
Purtroppo, la storia della torre ebbe un epilogo drammatico: nel 1770, già indebolita da un’esplosione, crollò dal promontorio verso il mare, lasciando il litorale privo della sua principale difesa.
La nascita della “batteria radente”
Dopo il crollo della torre, si rese necessario costruire una nuova struttura difensiva. Nel 1777 venne così progettata la batteria radente di Porto Paglia, un’innovativa fortificazione posta a livello del mare.
A differenza della precedente torre d’avvistamento, questa nuova costruzione fu concepita come un avamposto militare con funzione di difesa ravvicinata. Era armata di cannoni e presidiata da soldati muniti di fucili, schioppi e sciabole, capaci di contrastare efficacemente le imbarcazioni corsare che tentavano di approdare lungo la costa.
La batteria restò operativa per quasi un secolo, fino al 1851, quando la postazione venne definitivamente abbandonata. I suoi ruderi in pietra, ancora oggi visibili, costituiscono una preziosa testimonianza di architettura militare settecentesca e rendono unico questo tratto del litorale di Gonnesa.
L’importanza storico-turistica
Visitare la Torre di Porto Paglia e i resti della batteria radente significa intraprendere un viaggio nella storia del Sulcis-Iglesiente. Qui si intrecciano le vicende della difesa costiera sarda con quelle della pesca e dell’attività mineraria che hanno caratterizzato Gonnesa nei secoli.
Un viaggio nella storia
L’area di Porto Paglia è un vero e proprio museo a cielo aperto. I resti della batteria, con la loro architettura semplice ma funzionale, raccontano un capitolo importante delle strategie difensive del Regno di Sardegna. Passeggiare tra le sue rovine significa rivivere le storie di guardie costiere, pescatori e tonnarotti che popolavano queste sponde.
Contesto naturalistico e paesaggistico
Oltre alla storia, Porto Paglia regala uno scenario naturale di straordinaria bellezza. La spiaggia dorata, le acque cristalline e la macchia mediterranea che circondano l’area creano un contrasto affascinante con i resti in pietra delle fortificazioni. È un luogo ideale per chi ama fotografia, escursioni e turismo culturale, dove ogni sguardo abbraccia mare, storia e natura.
Un’esperienza integrata
La visita alla Torre e alla batteria di Porto Paglia può inserirsi in un itinerario culturale più ampio che comprenda la tonnara settecentesca, i siti minerari e i percorsi panoramici della costa di Gonnesa. Questo tratto di litorale, così ricco di testimonianze, rappresenta una delle tappe più significative per chi desidera scoprire la Sardegna autentica e storica.
La Torre di Porto Paglia, nella sua duplice vita – da torre d’avvistamento a batteria costiera – rimane un simbolo di resilienza e ingegno umano. I suoi ruderi, immersi in un paesaggio naturale mozzafiato, offrono un’esperienza unica e suggestiva, capace di unire storia, cultura e bellezza paesaggistica in un solo sguardo.
